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domenica 28 maggio 2023

I collaboratori di Cuordipietra Famedoro

Dopo avere tracciato la caratterizzazione di Cuordipietra Famedoro nel corso dei decenni e delle differenti produzioni, mi è parso sensato intraprendere una ricerca sui suoi collaboratori poiché, se è vero che tutti noi conosciamo Battista o Lusky, non si può certamente dire lo stesso delle loro controparti sudafricane. Come dicevo, infatti, la scorsa volta, "Famedoro è prevalentemente solo", ma non sempre è così.

Il primissimo collaboratore del miliardario africano viene introdotto dallo stesso Barks e appare in due vignette di Zio Paperone... tutto per la concessione (Barks, 1966). Si tratta di un personaggio senza nome che interviene solamente per aggiornare il suo principale e la loro precisa relazione rimane quindi non chiara.


Ho individuato, poi, due personaggi nella olandese Boksen (Vis/Colomer Fonts, 1984), che ritengo le copie speculari dei barksiani Clerkly e Miss Paperett (Miss Quackfaster). Di questi dipendenti, che compaiono rispettivamente in due e una vignetta, solo della segretaria ci viene fornito il nome: juffrouw Dora (Miss Dora).


Si può, quindi, rintracciare un aiutante di Famedoro in No Thanks for the Memories (Korhonen/Massaroli, 1999). Questo personaggio, ancora una volta senza nome, compare in ben nove vignette (di cui una solo come silhouette), in cui segue fedelmente il miliardario e lo consiglia. Potrebbe ricordare vagamente l'aiutante barksiano nel design, ma, interrogato a proposito, il disegnatore della storia ha negato una eventuale ispirazione.


Discorso diverso è invece quello che riguarda Zio Paperone e il tesoro di Cornelius Coot (Branca, Gattino/Branca, 2002). Qui, infatti, il personaggio che accompagna Famedoro per tutta la durata della storia non è altri che lo stesso presentato in Tutto per la concessione (design e abiti identici) e gli autori gli forniscono pure un nome: Seymour. Finora, si tratta del personaggio più definito e interessante: partecipa alla storia, si sporca le mani e, diversamente dai suoi predecessori, ha un ruolo rilevante.


Il successivo collaboratore che ho trovato proviene da un'altra storia olandese di qualche anno più tardi: TNT-verhaal (Geradts/Tortajada Aguilar, 2010). Il nome è Schaapstra e il becco sembra essere lo stesso di Seymour, ma non ci è dato conoscere molto altro su di lui.


Si passa, dunque, a Guus als adviseur (Heymans, 2012), in cui veniamo a conoscenza di Ferdi Fiskus, consulente finanziario di Famedoro.


Si arriva, perciò, al primo collaboratore introdotto nella produzione italiana. Nella lunga Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra (Artibani/Perina, 2017), gioca un ruolo importante il "maggiordomo per necessità" Desmond, una specie di Battista/Archie (il Duckworth di DuckTales) al servizio del miliardario criminale.


In De rijkste ter wereld (Heymans/Heymans, 2018), vediamo un altro contabile senza nome.


È, quindi, il turno di altri due collaboratori considerabili dei corrispettivi di Battista/Lusky: uno senza nome, dalla francese L'idole sacrée de l'île aux cent volcans (Chamblain/Pérez, Fernández, 2018), e Alfons, dall'olandese Een harteloze oude vrek (Roozen/Alfonso, Fernández, 2021).



Proseguiamo con il contabile Ko Sinus, da Zio Paperone e la sfida matematica (du Mosch/Pérez, Fernández, 2022). Anche il nome di questo personaggio, così come quello proposto da Heymans, è basato su un gioco di parole.


Infine, l'ultimo esempio che ho individuato e presente nella lunga saga Minaccia dallo spazio (Vacca/Casty, 2022) e si tratta del fedele maggiordomo Fiorenzo.


Se tentare di recuperare tutti questi personaggi mi sembra poco sensato e dispersivo, sarebbe, comunque, auspicabile vedere una certa continuità per quanto riguarda i collaboratori del miliardario sudafricano nelle storie di futura produzione.

© Disney per le immagini pubblicate.

mercoledì 12 aprile 2023

A proposito di Cuordipietra Famedoro

Vorrei spendere un po' di tempo per scrivere un post sul secondo papero più ricco del mondo (qui, il suo albero genealogico), per descrivere come è stato utilizzato da Barks e dai suoi successori.

Cuordipietra Famedoro (Flintheart Glomgold) esordisce in Paperino e il torneo monetario (Barks, 1956), in cui si incontra/scontra con Zio Paperone per la prima volta. Dopo avere letto, su un giornale raccattato al parco, di essere stato superato in ricchezza, Paperone decide di andare in Sud Africa assieme ai nipoti per conoscere il suo nuovo rivale e sfidarlo.


Come fa notare Lieju, diversamente da come spesso si afferma, Cuordipietra non è ancora il "gemello cattivo" di Paperone e neppure "la prima versione di Paperone" (come il collage sopra potrebbe suggerire), ma esattamente la sua copia fatta e finita. Entrambi sono vecchi paperi ricchissimi che odiano spendere soldi (ad esempio: leggono i giornali che trovano al parco), hanno due depositi quasi identici e conservano addirittura lo spago (che, non a caso, gioca un ruolo fondamentale in questa prima sfida). Inoltre, per tutta la durata della storia, Paperone stesso si comporta scorrettamente per cercare di battere il rivale e, ipocritamente, si lamenta quando viene a sua volta ingannato. Paperino e nipoti commentano spesso questa somiglianza.


Si tratta, dunque, di una competizione "amichevole" tra vecchi brontoloni uguali in tutto e per tutto. Cuordipietra non è cattivo e i due potrebbero anche quasi essere amici (se non fosse per il loro orgoglio), ma le cose cambiano in Zio Paperone e il campionato di quattrini (Barks, 1959). Ora, infatti, Cuordipietra è vendicativo, vuole umiliare Paperone di fronte a tutta Paperopoli e lo danneggia economicamente da settimane inventandosi tre alias differenti, solamente per essere riconosciuto come il papero più ricco del mondo. Da notare che, a differenza del miliardario sudafricano, Paperone non sembra neppure ricordarsi di lui, dimenticando spesso il suo nome. Il finale della storia mostra un'altra importante differenza tra i due: Cuordipietra è disposto a tutto per raggiungere il risultato, mentre Paperone decide di rispettare le regole e comportarsi lealmente. Va, comunque, notato che Cuordipietra sembra mostrare pentimento appena prima di spingersi oltre.


Si tratta, quindi, di un vecchio papero che, accorgendosi di avere perso la propria innocenza, decide di continuare a comportarsi slealmente per non essersi sporcato invano. Fondamentalmente, Cuordipietra non è cattivo, ma il suo risentimento e il desiderio di vendetta lo accecano al punto da far sfumare la sua moralità. Tutto ciò, purtroppo, viene meno nell'ultima apparizione del personaggio nelle storie di Barks, Zio Paperone... tutto per la concessione (Barks, 1966). Qui, Cuordipietra è soltanto la macchietta piatta di un personaggio cattivo e cerca continuamente di uccidere Paperone e nipoti per non farli arrivare in tempo a una prestigiosa asta.


Dopo questa storia, il miliardario sudafricano scompare dalla produzione americana e viene sostituito da altri rivali casuali, come Gotrocks, reso in Italia come "Goldrock" in Zio Paperone e l'idolo retroattivo (Gregory/Strobl, 1966) o "Fame d'Oro" in Paperino e la difesa del casato (Gregory/Strobl, 1967), oppure McFee, in Zio Paperone e la lotta titanesca (Nofziger/Diaz Studio, 1986), chiamato "Famedoro" nella versione italiana.

Il "vero" Famedoro ritorna, invece, in scena in tre storie di produzione italiana: Zio Paperone e il bisbilione (Pavese/Perego, 1967), in cui compare pure Rockerduck, Paperino e i candidati al CIAO (Martina/Carpi, 1967) e Zio Paperone e la pepita astrale (Pavese/Perego, 1971). Diversamente dalle storie barksiane, in queste tre avventure, così come nella brasiliana Estrada de Ferro Patopolense (Saidenberg/Lima?, 1974), Cuordipietra pare risiedere a Paperopoli. Addirittura, ne I candidati al CIAO, afferma di abitare a tre miglia dall'ufficio del segretario del CIAO, mentre Paperone ne è distante due miglia.


Dopo queste fugaci apparizioni internazionali, sarà l'editrice danese Gutenberghus a reinserire stabilmente il personaggio all'interno della propria produzione di fumetti Disney. Nella già citata guida ai personaggi Disney distribuita dalla redazione ai propri autori nel 1978, si legge: "Cuordipietra Famedoro ha la stessa età di Zio Paperone. Anch'egli è incredibilmente ricco e, naturalmente, sono nemici giurati. Sono rivali che cercano di superarsi a vicenda e litigano molto" (trad. mia). Le prime storie realizzate di questo nuovo ciclo nascono da soggetti degli editor Stefan Printz-Påhlson e 
Lars Bergström e sono Zio Paperone e la fasulla generosità (Anderson/Vicar, 1979) e Paperino e la coppa di Paperopoli (Kenner/Vicar, 1980), contemporaneamente alle quali vengono prodotte, su soggetti di Werner Wejp-Olsen, Zio Paperone e gli smeraldi sferici (Anderson/Vicar, 1980) e Zio Paperone e la bacca rara (Anderson/Vicar, 1979). Nelle storie di produzione danese, Cuordipietra è l'equivalente del Rockerduck italiano: vive a Paperopoli, frequenta gli stessi circoli che frequenta Paperone (Club dei Miliardari, Club degli Esploratori...) e cerca di competere con il suo rivale in avventure prettamente affaristiche o ricerche di tesori. Addirittura, in alcune storie, come Zio Paperone e il debito con Famedoro (Bartholomew/Vicar, 1988), Reunion (Sutter/Santanach, 1991), A Glass of Water (Anderson/Cardona Blasi, 1991) e Zio Paperone e l'emporio ambito (Sutter/Vicar, 1992), vengono mostrati flashback di Cuordipietra e Paperone da giovani, già all'epoca rivali, che vanno a contraddire il primo incontro descritto da Barks ne Il torneo monetario.


Mentre Paperone può contare sulla sua famiglia, Famedoro è prevalentemente solo e questo lato della sua personalità viene portato all'apice in La gara tra nipoti (Bartholomew/Millet, 1985), in cui arriva a pagare un attore per interpretare il ruolo di suo nipote, presunto genio della finanza, che dovrà sfidare Paperino.


Sarà poi Don Rosa a riportare Cuordipietra in Sud Africa e a trattarlo come una vera e propria minaccia per la famiglia dei Paperi, a partire dal suo esordio nei fumetti Disney. In Zio Paperone e il figlio del sole (Rosa, 1987), Famedoro è un villain spietato, reminiscente del personaggio presentato da Barks in Tutto per la concessione. Non è più, quindi, la copia di Paperone, ma la sua versione cattiva, pronto a mettere in pericolo la vita dei suoi rivali, che ha ormai perduto la sua bussola morale (che ancora conservava ne Il campionato di quattrini). A questo proposito, vale la pena ricordare la vignetta di Down, but Not Out, in Duckburg (Wolfman/Quartieri, Uzal, 1990), in cui, messo a conoscenza del fatto che la madre ha telefonato, Cuordipietra risponde: "Sono impegnato! Affittatele un nuovo figlio!"


Nonostante siano state le prime a riprendere il personaggio dopo Barks, la produzione italiana e quella brasiliana non hanno fatto largo utilizzo di Cuordipietra (al quale è stato, invece, preferito Rockerduck), mentre la maggior parte delle sue apparizioni proviene dalla produzione danese e da quella olandese, dove tuttora Famedoro è considerato il rivale numero uno di Paperone, ne frequenta gli stessi circoli paperopolesi e compete con lui nella ricerca di tesori.

© Disney per le immagini pubblicate.

sabato 11 febbraio 2023

Scrooge's Quest

Oggi vorrei parlare di una storia in sette parti scritta dall'autore veterano DC Marv Wolfman e pubblicata sui primi sette numeri del mensile statunitense DuckTales nel 1990. La trama generale non è particolarmente complicata: Amelia rapisce Gaia per chiedere a Paperone la sua Numero Uno come riscatto, il miliardario accetta, consegnando la sua monetina, ma la fattucchiera non mantiene il patto e conserva sia la bambina sia il decino. Nel corso di questi racconti, la famiglia dei Paperi cercherà di recuperare entrambi, dovendo affrontare diverse minacce, oltre ad Amelia, i Bassotti e Cuordipietra Famedoro.

Lungi da me voler commentare ogni singola vignetta e recensire queste avventure trentenni (non l'ho mai fatto e non comincerò ora), intendo invece riportare alcuni dettagli che ho molto gradito e che bene si inseriscono in un eventuale contesto di continuity.

Partendo con una piccola curiosità, nel primo capitolo, The Ice Demon (Wolfman/Quartieri, Bat, 1990), Paperone afferma di avere comprato la sua tuba “trent'anni fa” per la somma di 37 centesimi.


Nel terzo capitolo, The Fall of New Atlantis! (Wolfman/Quartieri, 1990), assistiamo poi al primo incontro tra Amelia e Cuordipietra.


Inoltre, nella stessa storia, compare Savin Cash, il banchiere di Paperone, che ha le fattezze di Carl Barks. A rimarcare il riferimento al creatore di Scrooge, nonché ispiratore della serie stessa DuckTales, Famedoro menziona l'allevamento di polli di Cash/Barks a San Jacinto.


Sul numero 5 del mensile, viene dunque pubblicata una lettera dello stesso Barks, che ringrazia per la propria caricatura e si complimenta per le storie.


Rimanendo sul quinto numero, trovo che nel capitolo pubblicato al suo interno, Down, but Not Out, in Duckburg (Wolfman/Quartieri, Uzal, 1990), sia possibile ritrovare diversi particolari interessanti. Innanzitutto, scopriamo che Paperone possiede la più grande fabbrica di graffette del mondo, situata “da qualche parte vicino a Paperopoli”. In realtà, questa fabbrica è una copertura per un sotterraneo segreto in cui Paperone custodisce laboratori di sperimentazione per le proprie industrie, cimeli di avventure passate e un caveau pieno di gemme. È qui che facciamo la conoscenza di Gabby McDrake, un vecchio papero brontolone, guida di Scrooge ai tempi del Klondike, che vorrebbe vivere nel passato e rifiuta ogni tipo di innovazione. A proposito del Klondike, Gabby ricorda come si fosse preso cura del giovane miliardario febbricitante (per ben 37 giorni!) assieme a una certa Tess Gander (parente di Gastone?).


La sala dei cimeli, che Joe Torcivia paragona alla Fortezza della Solitudine di Superman, è ricca di citazioni alle opere di Barks: le percussioni del villaggio di Cura De Coco da Paperino e gli indiani Paperuti (Barks, 1962), il vello d'oro da Paperino e il vello d'oro (Barks, 1955), la canoa d'oro da Paperon de' Paperoni e la barca d'oro (Barks, 1961), le armature-robot dei Bassotti da Paperino e i “buoni compagni” (Barks, 1953) e gli uccelli urlatori da Paperon de' Paperoni e la cassaforte di cristallo (Barks, 1962).




Inoltre, è curioso notare come, secondo questa storia, la madre di Cuordipietra sia ancora in vita e come il figlio non sembri essere a lei particolarmente legato, come invece traspare da Zio Paperone e il campionato di quattrini (Barks, 1959) e Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro (Jensen/Rota, 2015).


Nel sesto capitolo, Witch Way Did She Go? (Wolfman/Quartieri, Valenti, 1990), i Paperi si recano in Indiastan per incontrare Ali Blabber (“blabber” significa “blaterare”, ma anche “chiacchierone”), “il più saggio di tutti i saggi”, e i nipotini si dimostrano subito scettici a riguardo poiché non ne trovano riferimento all'interno del loro Manuale.


La cosa che mi ha divertito di più a proposito di questo personaggio è che, nonostante viva in una caverna difficilmente accessibile e apparentemente in ascesi, mantiene questa estetica solo per tradizione. Da tempo, ha infatti aggiornato gli affari di famiglia, utilizzando una sofisticata tecnologia.


Stranamente, Amelia non sa che farsene della Numero Uno, che tutti (compreso Paperone) continuano a chiamare “lucky dime” (decino fortunato). A tal proposito, il papero più ricco del mondo sostiene che il decino possa portare fortuna solo a lui perché l'ha “guadagnato [...] attraverso il suo duro lavoro.


Infine, nell'ultimo capitolo, All That Glitters is Not Glomgold (Wolfman/Quartieri, Bat, Valenti, 1990), Paperone deve vedersela con uno spietato Cuordipietra che ora possiede tutta Paperopoli, rinominata per l'occasione Famedoropoli (Glomgoldburg). Qui, Scrooge fa atterrare Jet in un parco chiamato Barks Park, ennesima citazione all'Uomo dei Paperi.


Tirando le somme: ho apprezzato questa lunga saga (182 tavole in totale), capitolo più capitolo meno. Ho trovato i disegni molto validi, mi sono piaciuti i vari riferimenti e i dettagli che ho riportato in questo post e ritengo che sia un peccato che non sia mai stata pubblicata in Italia. Per ovvie ragioni, non mi sono addentrato nello specifico dei singoli intrecci della storia, che nel complesso valuto piuttosto positivamente.

I crediti dei capitoli, a volte discordanti con quanto riportato su INDUCKS, sono ricavati dalle pubblicazioni originali.

© Disney per le immagini pubblicate.

venerdì 1 aprile 2022

L'albero genealogico della famiglia FAMEDORO

Come già fatto in questo post (e in questo) con la famiglia Rockerduck, riporto qui l'albero genealogico della famiglia Famedoro (Glomgold), corredato da una tabella riassuntiva che elenchi le apparizioni di ogni personaggio. Per lo scopo di questa ricerca, ho deciso di utilizzare i nomi originali anglofoni dei vari parenti (dove disponibili) o, se possibile, delle probabili anglicizzazioni.

L'albero genealogico della famiglia Famedoro


TABELLA DEI PERSONAGGI:


GENERAZIONE 0 (i nipoti di CUORDIPIETRA):
 
Junior Snorehead: nipote di Cuordipietra che compete con Paperino nella storia Zio Paperone e il miglior nipote (Gregory/Quartieri, Sanchez, 1989).

Slackjaw Snorehead: nipote pigro di Cuordipietra a cui interessa solo uscire con gli amici e rilassarsi, esordisce in Happy Birthday, Flintheart Glomgold (Jensen/Vicar, 2006).
 

GENERAZIONE 1:
 
Padre di Junior e Slackjaw: non viene menzionato in alcuna storia.

Madre di Junior e Slackjaw: dal momento che Slackjaw (e quindi anche Junior) porta un cognome differente da quello dello zio, possiamo suppore che Cuordipietra abbia una sorella.  
 
Flintheart Glomgold: il secondo papero più ricco del mondo, esordisce in Paperino e il torneo monetario (Barks, 1956).
              
Everett Glomgold: cugino texano di Cuordipietra, compare in The Okra Season (Halas/Mota, 2009); Everett è una anglicizzazione del nome "Evertti", presente nella traduzione finlandese. Per amore della completezza, l'autore di questa storia è stato contattato a proposito, ma, avendo sceneggiato centinaia di storie in un arco di oltre trent'anni, non ha memoria del nome originale proposto in sceneggiatura.

Bogford McDivot: lontano parente di Cuordipietra e Paperone, che se ne contendono l'eredità in Zio Paperone e lo sport di famiglia (Lustig/Vicar, 2001); nella storia viene ricordato come "Bogey", ma il nome completo viene fornito dallo stesso Lustig in questo articolo.

              
GENERAZIONE 2:
 
Madre di Cuordipietra: menzionata per la prima volta in Zio Paperone e il campionato di quattrini (Barks, 1959) e rappresentata graficamente in The Glomgold Heritage (Jensen/Rota, 2015) e Zio Paperone e l'aquila di Zeus (McGreal, McGreal/Cavazzano, 2020), era una donna onesta a cui Cuordipietra è molto legato.

Brickheart Glomgold: mostrato in The Glomgold Heritage (Jensen/Rota, 2015), arriva in Sudafrica assieme al padre e lì gestisce inizialmente una locanda.

Elizabeth McDuck: figlia di Quagmire McDuck e madre di Bogey McDivot, viene proposta da Lustig in questo articolo, assieme alla sorella Margaret.
 
Margaret McDuckfiglia di Quagmire McDuck e madre di Bogey McDivot, viene proposta da Lustig in questo articolo; l'immagine utilizzata è quella della zia scozzese (defunta) di Paperone, Maggie McPaperosch, vista in flashback in Zio Paperone e l'infernale codicillo (Pavese/Chierchini, 1963).
 
 
GENERAZIONE 3:
 
Griselda Glomgold: prozia di Cuordipietra presentata in Strijd om een erfenis (du Mosch/Alfonso, Fernández, 2022) come "Grizelda Goudglans"; il più internazionale "Griselda" mi è stato comunicato direttamente dall'autore.

Stoneheart Glomgold: nonno di Cuordipietra, era cocchiere a Londra in Zio Paperone e il preziosissimo prezioso (Anderson/Branca, 1981); dopo avere appreso che il mondo è ingiusto e crudele, si trasferisce in Sudafrica assieme al figlio in The Glomgold Heritage (Jensen/Rota, 2015).

Quagmire McDuck: prozio di Paperon de' Paperoni menzionato in Zio Paperone e l'orologio dell'eclisse (Barks, 1955); la sua parentela con Cuordipietra e Bogford McDivot è stata proposta dall'autore americano John Lustig in questo articolo.
    
 
GENERAZIONE 4:
 
Ironheart Glomgold: antenato di Cuordipietra, menzionato come "Cuordiferro Famedoro" in Paperbridge (Gervasio, 2021).


Una nota finale:

nell'articolo, citato più volte, in cui Lustig fornisce la parentela tra Bogey, Cuordipietra e Paperone, l'autore propone che Elizabeth sia la madre di Bogey, mentre Margaret sposi un Famedoro che sia un lontano cugino del padre di Cuordipietra. Nello stilare questo mio albero genealogico, ho dovuto correggere e semplificare questa parentela per due ragioni:

- nella versione di Lustig, Cuordipietra non sarebbe in realtà imparentato con Bogey (ma con la famiglia di Paperone) e quindi non avrebbe alcun diritto alla sua eredità; nell'albero sopra proposto, invece, i due miliardari hanno una parentela più equa rispetto al defunto;
 
- allo stesso modo, Paperone dovrebbe sapere che nella sua famiglia è presente un Famedoro e che quindi è imparentato in qualche modo con il suo acerrimo rivale; semplificando la relazione come sopra proposto (rendendo Margaret nubile e cambiando il cognome del cugino di Brickheart da Famedoro a McDivot), questo problema non sussiste perché la parentela non sarebbe immediatamente identificabile.
 
L'albero genealogico della famiglia Famedoro considerando le parentele suggerite da Lustig nel 2012

Contattato per essere messo al corrente delle modifiche e per esprimere un parere a proposito, Lustig ha così commentato:

Penso che il secondo albero genealogico [quello presentato a inizio post] abbia più senso considerando la storia che ho scritto. Come dici, dà a Cuordipietra e a Paperone un diritto eguale alla fortuna di Bogey e rende la loro parentela talmente distante da far risultare plausibile il fatto che essi non siano a conoscenza di trovarsi nei reciproci alberi genealogici.

© Disney per le immagini pubblicate.