mercoledì 30 giugno 2021

L'albero genealogico della famiglia ROCKERDUCK

ATTENZIONE: Alcune delle soluzioni adottate nel presente albero sono state ripensate, aggiustate ed estese. Per una versione più recente, si rimanda qui.

Come già anticipato in questo post, sul finire del 2020 ho ripreso in mano bozze di alberi genealogici che avevo compilato nel periodo 2010-2013 e, in particolare, mi sono dedicato a completare quello della famiglia Rockerduck.

Una versione parziale è stata pubblicata sul numero 6 della fanzine francese Picsou-Soir ed è riportata qui sotto:

L'albero genealogico della famiglia Rockerduck come pubblicato su Picsou-Soir

Oggi invece vorrei proporvi una versione arricchita, con l'aggiunta ad esempio dei parenti in comune con Paperone menzionati qui, e offrirvi anche una sorta di tabella riassuntiva che elenchi le apparizioni di ogni personaggio. Per lo scopo di questa ricerca, ho deciso di utilizzare i nomi originali anglofoni dei vari parenti (dove disponibili) o, se possibile, delle probabili anglicizzazioni.

L'albero genealogico della famiglia Rockerduck in versione estesa



TABELLA DEI PERSONAGGI:

GENERAZIONE 0 (i pronipoti di ROCKERDUCK):


Ilary Duck: introdotta in Un gol a passo di danza (Pesce/Tosolini, 2009), ha la stessa età delle nipotine di Paperina e compare soltanto in un paio di storie scritte dallo stesso autore. 

Pepito Rockerduck: appare solamente in Paperino e l'isola col singhiozzo (Kinney?, Chendi/Gatti, 1972), ha la stessa età di Qui Quo e Qua e il suo nome italiano sembrerebbe essere un omaggio al personaggio Pepito di Bottaro.

Tre nipotini di Rockerduck: appaiono anch'essi solamente in una storia, Castles in the Sand (Sonnergaard, Dahlgård, Michelsen/Diaz Studio, 1984), hanno la stessa età di Qui Quo e Qua e (in base a quanto scritto sulla loro pagina INDUCKS) i nomi originali sarebbero Franklin Weems Youry, Patrick Carrol e Samuel Schwartz.

 

GENERAZIONE 1 (i nipoti di ROCKERDUCK):

 

Madre di Ilary Duck: non viene menzionata in alcuna storia, ma logicamente si tratta di una nipote di Rockerduck, dal momento che Ilary porta un cognome differente.

Padre di Pepito e dei tre nipoti: dal momento che i quattro (pro)nipoti di Rockerduck mostrano un'incredibile somiglianza, sono probabilmente figli dello stesso papero, di cui però non si ha alcuna informazione.

Ricky Rockerduck: compare in Rockerduck e il nipote migliore (Russo/Gatto, 1994) ed è un vecchio compagno di asilo di Paperino.

Nipote senza nome: appare in Paperino e la disfida dei discendenti (Figus/Abella Bresco, 1991).

 

GENERAZIONE 2:

 

John Davison Rockerduck: il motivo per cui questa ricerca è iniziata, non credo abbia bisogno di presentazioni; il nome Davison viene menzionato in storie recenti, come Nonna Papera in Operazione Bluguette (Sio/Tosolini, 2017) e Rockerduck e la filantropia contagiosa (Mastantuono, 2020).

Fratello di Rockerduck: nonostante non sia mai nemmeno menzionato, è logico supporre che si tratti del padre dei quattro personaggi elencati nella GENERAZIONE 1.

Ocagliostro XI: quarto cugino sia di Rockerduck che di Paperone, appare in Zio Paperone e il segreto di Ocagliostro (Dalmasso?/Tonna, 1978); il nome è un gioco di parole tra quello del Conte Cagliostro (alchimista realmente esistito) e la parola "oca". 

 

GENERAZIONE 3:

 

Howard Rockerduck: padre di Rockerduck e di suo fratello, il nome ci viene fornito in Il re di Copper Hill (Rosa, 1993); l'immagine utilizzata qui è invece tratta da An Interview with Rockerduck (Åstrup/Andersen, 2016).

Madre di Rockerduck: un'infermiera, soprannominata "Ciccia" in Zio Paperone e l'oro del Klondike (Martina/Scarpa, 1970). 

Nathaniel Rockerduck: defunto zio di Rockerduck che appare in flashback in Zio Paperone e l'arte della difesa (Dalmasso/Gatti, 1972) come "Nataniele Rockerduck".

Edgar J. Rockerduck: zio di Rockerduck nel ramo dell'edilizia, appare in flashback in Zio Paperone e la sfida del mattone (Macchetto/Camboni, 2000).

Soames Rockerduck: ricco zio di Rockerduck, introdotto in Duckburg, Year One (Korhonen, 2020) e apparso negli episodi successivi della stessa saga.

Eider Mallard: da un altro ramo dell'albero, zia sia di Rockerduck che di Paperone, viene introdotta in Qui, Quo, Qua e la provvidenziale zia Genoveffa (Kinney/Hubbard, 1974).

Morag McDuck: zia defunta, in comune tra Paperone e Rockerduck, in Zio Paperone e l'eredità indivisibile (Martina/Esposito, 1974); Rockerduck afferma che Morag fosse la nipote di suo nonno.

 

GENERAZIONE 4:

 

Nonno paterno di Rockerduck: padre di Howard, Nathaniel, Edgar e Soames, viene chiamato "Pokerdyck" in Zio Paperone e i cannoni del Mississippi (Martina/Scarpa, 1970). 

Prozio di Rockerduck: senza nome, appare in flashback in Zio Paperone e la beffa a sorpresa (Sarda/Ronchi, 1994).

Pat Von Concius: nonno di Rockerduck in Paperi & Papere - Dal diario di Paperina "Segreti di famiglia" (Rios/de Carvalho, 1992); il nome è chiaramente un gioco di parole sul nome brasiliano di Rockerduck, "Pataconcio", ma funziona anche come diminutivo di Patrick (nome di uno dei tre pronipoti). 

Zia di Rockerduck: probabilmente la madre di Eider Mallard, come descritto qui.

Molly Mallard: nonna di Paperone nel famoso albero genealogico di Don Rosa.

Marmaduke Mallard: lontano zio di Paperino menzionato in L'eredità di Paperino (Barks, 1949); l'immagine è opera del disegnatore Mathias Wennberg.


Ho deciso di terminare l'albero a questa generazione (nel grafico ve ne sono un paio ulteriori vuote giusto per completare la parentela con la famiglia Ocagliostro) per non dover andare troppo a ritroso nei secoli e inevitabilmente lasciare tantissimi spazi vuoti tra una generazione e l'altra per dover inserire soltanto quegli antenati citati sporadicamente. Senza comunque considerare gli avi presenti in Storia e gloria della dinastia dei Paperi, e dandomi come limite temporale il 1700 (escludendo quindi alcuni antenati che so esistere prima di tale data, ad esempio: Sir Sterlinduck, Sir Archibald McRocker, Long Rocker e Rojo el Duque), per completezza elenco una serie di altri parenti esclusi dalla grafica per i motivi di cui sopra:


Gamba di Ferro: pirata, appare in flashback in Zio Paperone e l'eredità controversa (Chendi/Bottaro, 1971).

      Greybeard Rockerduck: un altro pirata, viene ricordato in The Silver Doe (Halas, Kenner/Gil-Bao, 1986); il nome qui usato è un'anglicizzazione di quello presente nella traduzione olandese della storia, Grijsbaard Rockerduck.

Rocky Duck: inglese, vissuto a metà '800, compare in due immagini in Zio Paperone e la preziosa palla di caucciù (Sarda, Figus/Ferraris, 2005). 

      Jonas von Rockerduck: appare in flashback in Zio Paperone e il tesoro del Baltico (Korhonen/Cavazzano, 2012), ambientata nel 1792; il nome originale, fornitomi da Korhonen in persona, presenta una chiara discendenza tedesca; facendo una stima sull'età del personaggio (attestata sui 70 anni) e considerando uno span di circa 30 anni tra una generazione e l'altra, Jonas potrebbe essere lo zio del trisnonno di Rockerduck (che eventualmente potrebbe aver perso il "von" spostandosi nel Regno Unito o in America) o, se vogliamo considerarlo un antenato diretto, il quadrisnonno del miliardario.

  
Gamba di Ferro (Chendi/Bottaro, 1971)

Jonas von Rockerduck (Korhonen/Cavazzano, 2012)

Rocky Duck (Sarda, Figus/Ferraris, 2005)

© Disney per le immagini pubblicate.

martedì 22 giugno 2021

In memoria di PAT MCGREAL

Come forse vi è capitato di leggere da qualche parte, lo sceneggiatore americano Pat McGreal è venuto improvvisamente a mancare tre settimane fa. La notizia è passata un po' in sordina, io stesso l'ho saputo solamente qualche giorno dopo, ma potete recuperarla a questo link, dove Pat viene ricordato come "uno degli autori di fumetti Disney più prolifici degli ultimi trent'anni" e non solo.

Ho avuto la fortuna di intervistare Pat per questo blog nel 2010 e ricordo ancora oggi le sue risposte come particolarmente dettagliate e generose, come se avesse voluto condividere il più possibile del suo processo lavorativo. L'apprendere della sua dipartita mi ha sorpreso e intristito, non solo perché inaspettata o per la sua giovane età, ma anche perché solamente questo marzo ci siamo sentiti per qualche giorno in uno scambio di mail. Infatti, lui e la moglie Carol sono stati di nuovo molto gentili fornendomi i nomi originali che avevano pensato per i personaggi che appaiono in questa storia (mai stampata in USA o in Italia), indicandomi anche le motivazioni dietro ogni scelta, andando a mostrarmi come l'ispirazione dietro una cosa apparentemente casuale come il nome di un personaggio secondario sia in realtà parte di un processo creativo che coinvolge diversi testi (serie tv, film, personaggi della cultura popolare). Le informazioni da loro ottenute sono state poi in parte utilizzate per questo articolo; ma ancora abbiamo parlato di quest'altra storia (anch'essa tuttora inedita in USA e in Italia), menzionata qui.

Vorrei con questo tardivo post mandare un saluto affettuoso alla famiglia McGreal e ringraziare pubblicamente Pat per la passione che ha messo in ogni storia che ha scritto e per la disponibilità che ha sempre avuto nel parlarne e condividere il suo pensiero a riguardo.

sabato 22 maggio 2021

Quanti genitori per Nonna Papera?

In seguito al precedente post riguardante la famiglia di Nonna Papera, l'utente FrancOtta (che approfitto per ringraziare) mi segnala una storia di cui non ero a conoscenza, in cui la nostra Elvira ricorda i tempi della sua infanzia a casa Coot.

La storia in questione è Nonna Papera e la Gran Delizia dei Coot (Grandi/Del Conte, 2014) e non solo ci viene quindi confermata la discendenza di Nonna Papera da Cornelius Coot (qui riconosciuto come suo nonno), ma in un flashback vediamo pure i genitori di lei. Inoltre, guardando le tavole di Nonna Papera e gli ingredienti della festa (Sisti/Held, 2017), sembrerebbe che Valerio Held si sia ispirato proprio a questo design per ritrarre nuovamente questi personaggi.

La piccola Elvira assieme ai suoi genitori (Grandi/Del Conte, 2014)

Questa segnalazione mi dà perciò la possibilità di aggiungere a mia volta un'ulteriore fonte, trascurata nella precedente occasione per motivi di sinteticità; sto parlando di Nonna Papera e il tesoro del pioniere (Panaro/Rigano, 2006). Pure in questo caso infatti l'anziana papera ricorda la sua infanzia a casa e le visite del prozio Cirillo, e in un paio di vignette riusciamo perfino a scorgere i genitori della piccola Elvira.

Una piccola Elvira e genitori ascoltano i racconti del prozio Cirillo (Panaro/Rigano, 2006)

A questo punto, dando un occhio alle immagini riportate sopra, verrebbe logico chiedersi come comportarsi con questi genitori, così diversi graficamente gli uni dagli altri. In quale delle quattro soluzioni riportate nell'articolo precedente potremmo collocarli? Dovremmo forse considerarli come nuovi personaggi e trattarli quindi in modo differente?

La mia risposta a queste domande è in realtà molto semplice, e ci viene fornita direttamente dalle storie in questione (o, nel secondo caso, dalla produzione di Panaro in generale). Mi pare infatti logico che in entrambi i casi abbiamo a che fare con Clinton Coot e Gertrude Gadwall, i genitori di Nonna Papera mostrati da Don Rosa nel famoso albero genealogico della famiglia dei Paperi.

Gertrude Gadwall e Clinton Coot (Don Rosa, 1993)

Ragionando infatti delle fonti come opere autoriali, e quindi rintracciando un'intenzionalità da parte degli sceneggiatori in questione: nella storia di Grandi è reso esplicito il riferimento al canone donrosiano (Cornelius come nonno); mentre, sebbene nella storia di Panaro non ci venga fornito il cognome del prozio Cirillo, sappiamo (come riportato nei post precedenti) che la produzione dell'autore più volte ci fornisce conferma dell'appartenenza di Elvira alla famiglia Coot (v. Cornelius come nonno e Casey come fratello).

I motivi per cui essi appaiono in maniera differente possono essere molteplici, probabilmente i disegnatori non erano familiari con i ritratti proposti dal cartoonist del Kentucky o semplicemente non avevano idea del fatto che qualcuno già avesse mostrato i loro volti. D'altronde, questa non è la prima volta che qualcosa del genere accade; possiamo infatti ricordare a titolo esemplificativo il singolare caso del personaggio Si Bumpkin (vicino di casa, manco a farlo apposta, di Nonna Papera). 

Il Bumpkin canide di Strobl (Lockman/Strobl, 1958)

Introdotto nella storia Nonna Papera e le avventure in fattoria (Lockman/Strobl, 1958), Bumpkin presenta infatti nelle prime apparizioni un aspetto canino, ma, una volta preso in mano da Carl Barks (che non conosceva il rendering grafico conferitogli da Strobl e molto probabilmente credeva si trattasse di un personaggio nuovo, mai utilizzato in precedenza), diventa a tutti gli effetti una sorta di gallinaceo.

Il Bumpkin gallinaceo di Barks (Lockman/Barks, 1959)

Ma, ancora, se vi ricordate il post sui fondatori delle Giovani Marmotte: quanti diversi look sono stati assegnati a Cyrus P. Woodchuck nel corso degli anni, sia canini che paperini? Senza considerare che, in quello specifico caso, il disegnatore era sempre lo stesso: Bob Gregory.

Quindi, per concludere: trascurando le motivazioni dietro alle diverse rappresentazioni grafiche, i genitori di Nonna Papera proposti nelle due storie menzionate in questo articolo sono senza ombra di dubbio Gertrude e Clinton e, quindi, possiamo tranquillamente inserire le fonti all'interno di quella tendenza degli ultimi decenni che vede gli autori italiani rispettare il più possibile il lavoro di Don Rosa.

© Disney per le immagini pubblicate.

giovedì 29 aprile 2021

Paperone e Rockerduck: rivali e... parenti?

In un precedente articolo, pubblicato sul numero 20 della fanzine danese Rappet nell'ormai lontano 2012 (e riportato per intero qui in lingua inglese), investigavo la possibile relazione di sangue tra i due paperi più ricchi del mondo: Paperon de' Paperoni e Cuordipietra Famedoro; e, grazie all'aiuto dell'autore americano John Lustig, giungevo alla conclusione che essi sono in effetti collegati attraverso il fu prozio di Paperone, Patrizio. Oggi, dopo nove anni, proverò a definire se il ricchissimo zio di Paperino sia imparentato con un altro miliardario di Paperopoli: John D. Rockerduck, introdotto nella storia Zio Paperone e la superbenzina (Barks, 1961).

La prima apparizione di John D. Rockerduck (Barks, 1961)

Nonostante non venga più utilizzato da Barks, e negli Stati Uniti appaia soltanto in altre tre storie tra gli anni Settanta e gli anni Duemila, Rockerduck diventa presto un personaggio molto popolare in Europa, grazie soprattutto alla produzione italiana e a quella del Disney Studio Program, che sviluppa storie complete e script per i mercati non-statunitensi. Proprio in questo contesto, nasce la figura di zia Genoveffa, creata nel 1973 da Dick Kinney e Al Hubbard (già "padri" di personaggi come Paperoga, Dinamite Bla, 01 Paperbond e Bella Quack). Il nome originale della zia (che adotterò da qui in seguito) è Eider, da non confondere però né con lo zio Eider di Paperino menzionato in Paperino e il falco (Barks, 1944) né con lo zio Eider di Nonna Papera menzionato in Qui, Quo e Qua e l'oro del 1850 (Barks/Wright, 1972). 

 

Zia Eider alla sua prima apparizione (Kinney/Hubbard, 1974)

Durante la sua prima apparizione, nella storia Qui, Quo, Qua e la provvidenziale zia Genoveffa (Kinney/Hubbard, 1974), viene introdotta come una signora anziana piena di buone intenzioni, ma piuttosto distratta e pasticciona. Da notare come qui interagisca solamente con i nipotini, che la chiamano appunto "zia". Kinney userà nuovamente il personaggio in altre due occasioni: Zio Paperone e la scarpinata ecologica (Kinney/Rota, 1975) e Zio Paperone e i capricci della Numero 1 (Kinney, Pezzin?/Cavazzano, 1975); in entrambi i casi, zia Eider è presentata come zia sia di Paperone che di Rockerduck, suggerendo che i due siano in qualche modo imparentati. Ad ogni modo, questa relazione non viene approfondita e la papera apparirà soltanto un'altra volta nei fumetti, facendo un breve cameo (senza battute) in una vignetta di Fight of the Bumblebees (Jensen/Andersen, 2013). 

La zia Eider di Cavazzano (Kinney, Pezzin?/Cavazzano, 1975)

Il cameo di Eider, ultima sua apparizione al momento (Jensen/Andersen, 2013)

Qui, però, succede qualcosa di interessante. Nella storia Zio Paperone e la stella di Burbank (?/Rebuffi, 1974), sempre proveniente dallo Studio Disney e pubblicata solo un paio di mesi dopo il debutto di Eider, ci viene presentata un'altra anziana papera chiamata Genoveffa. Mentre non è chiaro se l'intenzione fosse quella di utilizzare lo stesso personaggio (il design generale è piuttosto differente), le due parenti condividono effettivamente qualche caratteristica (ad esempio, sono entrambe miopi). L'unica apparente incongruenza è che viene chiamata "zia" solamente dai nipotini (come di fatto Eider ne la provvidenziale zia Genoveffa), mentre Paperone si riferisce a lei come "cugina" e Rockerduck, che comunque interagisce con la signora durante la storia, non sembra affatto esserne collegato.
 

Zia Genoveffa, un altro personaggio? (?/Rebuffi, 1974)

La mia idea personale è che Eider non possa letteralmente essere la zia di entrambi poiché questo li renderebbe cugini di primo grado e, nonostante potrebbe essere un bel colpo di scena, sarebbe in netto contrasto con decadi di produzione fumettistica e, inoltre, ad essere onesti, temo che avrebbe ben poco senso. Da qui, suggerirei che Eider sia più lontana; ad esempio, potrebbe essere la figlia di una non-meglio-specificata prozia di Rockerduck e di un prozio di Paperone. Per quest'ultimo, inoltre, prenderei in prestito l'identità da L'eredità di Paperino (Barks, 1949). Nella storia, infatti, Paperone spedisce mille dollari a Paperino fingendosi un vecchio zio chiamato Marmaduke Mallard; nonostante questo nome sembri essere inventato, nulla ci vieta di pensare che il magnate possa averlo comunque preso da un suo parente deceduto. 

Marmaduke Mallard (Barks, 1949)

In questo modo, essendo Eider la figlia del prozio e della prozia dei due miliardari, la parentela tra questi ultimi risulterebbe solamente acquisita, rendendo di fatto lei l'unico collegamento reale tra loro. Inoltre, questo grado la renderebbe tecnicamente una loro cugina (sebbene di una generazione precedente), in modo che essi possano chiamarla indistintamente "zia" o "cugina" (come appunto fa Paperone ne la stella di Burbank).

Ma Eider Mallard sarebbe davvero l'unico collegamento tra i due? Non secondo Guido Martina (1906-1991), uno dei più prolifici sceneggiatori di fumetti Disney di tutti i tempi. Infatti, più di una volta all'interno della sua vasta produzione, Martina ha rivelato una parentela tra loro. In ordine:

  • In Zio Paperone e l'eredità indivisibile (Martina/Esposito, 1974), i due sono entrambi eredi di tale zia Guendalina McDuck (Morag McDuck nella ristampa inglese). Paperone sostiene che lei fosse la figlia di un cugino di Roger McDuck, un suo antenato; più avanti nella storia, Rockerduck afferma che lei fosse la nipote di suo nonno, mentre Paperone la asserisce zia di suo bisnonno. Considerare vere entrambe le relazioni è impossibile perché creerebbe una decisa incoerenza riguardo alle età dei due rivali e sarebbe impossibile per Guendalina/Morag essere collegata a loro in entrambi i modi: potrebbe infatti benissimo essere la cugina di uno dei genitori di Rockerduck (come infatti sostiene il miliardario in bombetta), ma questo la renderebbe ovviamente troppo giovane per essere contemporaneamente la pro-pro-prozia di Paperone.

Guendalina McDuck (Martina/Esposito, 1974)

La parentela impossibile


Zia Pulcheria (Martina/Del Conte, 1978)

  • Ancora una volta, in Zio Paperone e il ritorno alle origini (Martina/De Vita, 1980), i due magnati sono imparentati con un certo Duckpaper McPaperduck. L'esatto grado di parentela tra i tre è difficile da stabilire, dal momento che Paperone letteralmente mangia i documenti genealogici forniti dal notaio, ma, alla fine della storia, il vecchio Duckpaper (che in realtà si scopre essere ancora in vita) chiama Rockerduck "nipote", autoproclamandosi quindi una qualche sorta di zio. 


Duckpaper McPaperduck (Martina/De Vita, 1980)

Al di fuori della produzione martiniana, la parentela tra i due ricconi è suggerita anche in Zio Paperone e il segreto di Ocagliostro (Dalmasso?/Tonna, 1978). Qui, sono entrambi quarti cugini di Ocagliostro XI, ultimo discendente dell'alchimista Ocagliostro (chiaramente ispirato alla figura di Cagliostro, con l'aggiunta della parola "oca" nel nome); questo significherebbe che i bisnonni dei due facoltosi paperi dovevano essere primi cugini di un possibile Ocagliostro VIII, anche in modo indipendente l'uno dall'altro.

Ocagliostro XI (Dalmasso?/Tonna, 1978)

Quindi, per rispondere alla mia domanda iniziale: Paperone e Rockerduck sono imparentati? La risposta è sì. Nonostante tutte le storie a cui ho fatto riferimento in questo saggio risalgano agli anni '70, un tempo in cui la vera essenza di questo rivale si stava ancora sviluppando, trovo la connessione attraverso zia Eider molto accettabile e sicuramente la più probabile tra quelle elencate, e ritengo che non alteri la competizione tra i due né la renda meno credibile. Anche la parentela con la famiglia Ocagliostro mi sembra accettabile, dal momento che risalirebbe a cinque generazioni precedenti e quindi non inciderebbe in modo particolare sui loro contrasti (anche perché la vedo appunto come una parentela comune, ma indipendente l'una dall'altra). Faccio invece molta più fatica a trovare un senso ai parenti proposti da Martina, specialmente Duckpaper McPaperduck e zia Pulcheria/Gawdensia, poiché le relazioni presentate sono molto vaghe e contraddittorie e quindi sarebbe più facile accettarli come parenti lontani, senza preoccuparsi troppo della loro disposizione all'interno dell'albero genealogico (anche se qualcuno sta provando a farlo). 

Le cose sono differenti, e un pochino più semplici, quando si tratta della parentela che i miliardari hanno con la zia Morag McDuck. Lasciando perdere la strana dichiarazione di Paperone che la vuole sua pro-pro-prozia (potrebbe esserselo inventato per fare innervosire Rockerduck, anche perché in realtà non sembra conoscerla precedentemente alla sua dipartita), abbiamo in realtà due indizi importanti all'interno della storia che ci permettono di darle una collocazione più precisa nell'albero genealogico:

    - era la figlia di un cugino di Roger McDuck;
    - era la nipote del nonno di Rockerduck.

Innanzitutto: chi sarebbe Roger McDuck? Nella versione italiana della storia, la domanda rimane senza risposta e viene nominato come un generico "antenato"; ma, nella versione inglese (pubblicata nel sesto volume della Donald Duck Fun Library, nel 1978), uno dei nipotini specifica che Roger era nientemeno che il bisnonno di Paperone.

Roger McDuck era il bisnonno di Paperone

Dall'altra parte: essendo la nipote del nonno di Rockerduck, Morag sarebbe prima cugina di uno dei suoi genitori.

Morag era la nipote del nonno di Rockerduck


Ma questo genererebbe un problema, dal momento che tale collegamento la porrebbe una generazione sotto rispetto a quella in cui si troverebbe se fosse la figlia del primo cugino del bisnonno di Paperone; per risolvere la questione, suggerirei che lei sia la figlia di un procugino primo di Roger McDuck. In questo modo, sarebbe figlia di una prozia di Rockerduck e bisnipote di uno zio di Roger McDuck (vale a dire un pro-pro-prozio di Paperone).

Uno schema genealogico semplificato che racchiude le parentele trattate in questo post

© Disney per le immagini pubblicate.

Ringrazio l'utente farmspirit del forum The Feathery Society per la digitalizzazione dello schema genealogico (aggiornato secondo questo post)

lunedì 26 aprile 2021

Sulla famiglia di Nonna Papera

Il lavoro compiuto da Don Rosa con i paperi Disney può piacere o meno, ma di sicuro non lascia indifferenti. Pochi altri autori con solo una quindicina di anni di lavoro sono riusciti a essere così influenti e a stabilire standard e gettare basi per ciò che viene comunemente chiamato "canone". In questo post, mi chiedevo nello specifico se la visione del cartoonist statunitense fosse l'unica possibile per quanto riguarda la famiglia di Nonna Papera e ho provato a dimostrare il contrario. Oggi, vorrei riprendere da dove ci siamo lasciati.

Dunque, Cornelius Coot è indiscutibilmente il fondatore di Paperopoli. Ce lo dice Carl Barks e praticamente ogni autore dopo lui; ciò che però Barks non dice, e che chiunque tace prima dell'arrivo di Rosa, è che Coot e la famiglia dei Paperi sono collegati. Ora, lo scopo di questo blog e dei miei post è quello di fare ricerca, vagliare dati in modo oggettivo e riportarli in maniera scrupolosa, perciò — almeno statisticamente — questa parentela non è fondata. 

Nonna Papera è figlia di Clinton Coot (Rosa, 1997)

Come già espresso nello scorso articolo, la maggior parte degli autori considera le due famiglie indipendenti, o quantomeno non fornisce indizi che facciano pensare al contrario, mostrando sempre Paperino e nipoti come estranei alla dinastia Coot. Se questo, per forza di cose, è vero in epoca pre-Rosa, rimane veritiero anche in produzioni successive, come le già citate The Red Duck (Anderson/Colomer Fonts, 1990), The New Year's Curse (McGreal, McGreal/Rota, 2015), ma anche la più recente Le Giovani Marmotte in un'indagine da manuale (Nucci/Zanchi, 2020). Tuttavia, in altre storie (prevalentemente nostrane e risalenti allo scorso decennio), la parentela viene rispettata con grande filologia; si vedano Paperino e la corsa al best-seller (Cordara/Barbucci, 1998), Ricordi ramificati (Pesce/Perissinotto, 2013),  Zio Paperone e il gigante di Paperopoli (Panaro/Migheli, 2014), o ancora Nonna Papera e il fantasma dell'opera (Pisapia/Urbano, 2014), in cui l'anziana papera cita addirittura una zio Cinabro Coot.

Lo zio Cinabro Coot (Pisapia/Urbano, 2014)

Ovviamente, i titoli sono a solo titolo esemplificativo e se ne potrebbero aggiungerne altri per entrambe le fazioni. In linea di massima, si può notare che solitamente si è cercato di ignorare la questione senza porre riferimenti espliciti, penso anche a Paperino pioniere in disgrazia (Gerstein/Vicar, 1997), ma la tendenza (almeno per quanto riguarda la produzione italiana) sembra essere quella di andare verso una "canonizzazione" generale dell'universo donrosiano (dovendo comunque giocoforza tradirlo per quanto concerne la linea temporale).

Cornelius Coot e figlio e una piccola Elvira (Cordara/Barbucci, 1998)

Una terza curiosa interpretazione, che io preferisco dal momento che permette di conciliare i due aspetti senza rinunciare ad alcuno, sarebbe quella di considerare i parenti di Coot introdotti da Rosa, ma comunque scollegarli dalla famiglia dei Paperi. Sembra questa la via suggerita da storie come Zio Paperone e il tesoro di Cornelius Coot (Branca, Gattino/Branca, 2002) o Paperinik e il segreto del giardino discreto (Enna/Usai, 2017). Nella prima viene infatti riportato quanto già raccontato in L'invasore di Forte Paperopoli (Rosa, 1994), vale a dire che la terra dove ora sorge il deposito è stata venduta a Paperone dalla famiglia Coot, ma questa famiglia viene descritta come estranea e l'unico collegamento che i paperi hanno con essa sono delle vecchie memorie dei Coot trovate in una scatola rimasta nel forte (e dunque non ereditata).

La famiglia Coot (Branca, Gattino/Branca, 2002)

Inoltre, Branca e Gattino sembrano indicare che Clinton e Casey (padre e figlio secondo l'autore del Kentucky) sono in realtà entrambi figli di Cornelius. 

Casey e Clinton Coot

"nostro padre Cornelius"

Anche nella storia di Enna viene nuovamente ricordata la vendita della Collina Ammazzamotori da parte di Casey, ma, nonostante l'introduzione di un nipote di Cornelius ancora in vita, tale Elias Coot (con cui tra l'altro Paperino interagisce nei panni del diabolico vendicatore), nessun grado di parentela viene qui accennato o quantomeno alluso.

Elias Coot (Enna/Usai, 2017)

Paperino sembra non essere familiare con Casey 

Dunque, questa sarebbe la strada che io personalmente seguirei, come a dire "salviamo il salvabile", anche perché il lavoro di Rosa funziona molto meglio a sé stante, come universo chiuso, ed è talmente ben delimitato che difficilmente è permeabile e integrabile senza essere distorto o inevitabilmente modificato. Per chiudere questo post, vorrei quindi provare a trovare un sostituto a Clinton Coot come padre di Nonna Papera:


I genitori di Nonna Papera (Fallberg/Murry, 1954)

Il papà di Nonna Papera (?, 1987)

  • In Nonna Papera e i bei tempi andati (Nofziger/Diaz Studio, 1983), è presente un flashback in cui vediamo la piccola Elvira che danza assieme a un altro bambino (stranamente somigliante a Paperone) e a due adulti. Nella storia, non è chiarito se si tratta di un fratello o semplicemente di un amico, perciò viene difficile dire se gli adulti siano entrambi genitori della paperetta o meno.

Elvira e i suoi genitori (?) (Nofziger/Diaz Studio, 1983)


Paolo Paperis (Pedrocchi, 1938)

© Disney per le immagini pubblicate.

lunedì 19 aprile 2021

Altri rimaneggiamenti brasiliani

Qualche mese fa, mentre mi trovavo a fare ricerche per un prossimo saggio riguardante i parenti in comune tra Paperon de' Paperoni e il suo acerrimo rivale John D. Rockerduck, sono venuto a conoscenza di una curiosità -ancora una volta- tutta sudamericana. Vi ho infatti già parlato dei rimaneggiamenti e delle censure di vario tipo attuate nei confronti delle prime avventure di Paperinik alla loro pubblicazione in Brasile in questo articolo; oggi invece vorrei prendere in esame una storia sempre italiana, sempre martiniana, ma che non vede come protagonista il diabolico vendicatore. 

Il racconto a cui sto facendo riferimento è Zio Paperone e un tesoro chiamato Penny (Martina/Del Conte, 1978), pubblicato in Italia sul numero 259 dell'Almanacco Topolino e ristampato due anni dopo sul numero 184 della testata Tio Patinhas, edita da Abril. L'intreccio è molto semplice: Paperone e Rockerduck si contendono l'eredità di una vecchia zia scozzese. La particolarità di questa storia è che la defunta zia, Pulcheria McPaper-McDuck (questo il suo nome), e sua sorella gemella, Gawdensia, non sono delle papere. 

Pulcheria McPaper-McDuck

Gawdensia McPaper-McDuck

Nonostante questa apparente incongruenza non sia spiegata, la mia ipotesi (per quanto forse azzardata) è che il disegnatore volesse omaggiare anche graficamente Gaudenzio Capelli (da cui una delle zie prende il nome), che da lì a poco sarebbe diventato direttore di Topolino. E in effetti riesco a vederci una somiglianza!

Gaudenzio Capelli

Ma cosa c'entra il Brasile con questa storia italiana di eredità, così ricca di omaggi alla redazione milanese (il notaio O'Hara abita in "via Elizapenn 1313", riferimento all'allora vicedirettrice del Topo, Elisa Penna)? Beh, come il titolo e la mia introduzione possono fare presagire, nella versione pubblicata in Sudamerica i toni sono stati ridimensionati, con censure riguardanti gli atti violenti: ad esempio, il vignettone finale in cui i nipoti inseguono Paperone armati fino ai denti viene rivisto, spogliando i paperi di tutti gli oggetti contundenti; sempre con riferimento alle linee guida di cui vi parlavo nello scorso articolo.

Ma c'è di più, e da qui nasce il mio interesse e l'idea di scriverci un post a proposito (seppur più breve del solito): le vecchie zie, tradotte coi nomi di Pulquéria e Gaudéncia MacMuquirana, abbandonano l'originale aspetto canino per essere ridisegnate come papere. Probabilmente una decisione più logica e comprensibile sul piano della continuity, ma anche una scelta curiosa e in qualche modo autorevolmente forte.

Pulquéria MacMuquirana

Gaudéncia MacMuquirana

© Disney per le immagini pubblicate.