Quando — ormai quasi due anni fa — ho deciso di tornare a scrivere sul blog, ho subito recuperato tutti i vari alberi genealogici della famiglia dei paperi che avevo compilato per mio uso una decina di anni prima, li ho corretti (proseguendo le ricerche da dove erano state interrotte e ragionando un po' meglio su alcuni collegamenti) e aggiornati (andando ad aggiungere tutti quei personaggi che intorno al 2010 non erano ancora stati introdotti). In particolare, il progetto che propongo oggi (probabilmente il più completo e curato tra quelli pubblicati nell'ultimo biennio) mi ha tenuto occupato parecchio tempo e mi considero soddisfatto del risultato, apprezzato pure dal fondatore dell'organizzazione tedesca D.O.N.A.L.D. (nonché della storica fanzine Der Hamburger Donaldist), Hans Von Storch.
INTRODUZIONE
C'è
un personaggio all'interno della famiglia dei Paperi che si può
amare o odiare, ma di certo non si può ignorare, e sto parlando del
cugino Gastone Paperone. Introdotto dall'Uomo dei Paperi, Carl Barks, in Paperino lingualunga (Barks, 1948), Gastone non è da subito la persona fastidiosamente
fortunata che conosciamo oggi, piuttosto era pigro e più simile a
Paperino di quanto si possa credere. Durante i suoi primi anni di
apparizioni, il personaggio si è evoluto e la fortuna è stata
aggiunta alla pigrizia. Si noti qui che: nonostante la sua fortuna
sia formidabile per quanto riguarda vantaggi a breve termine (ad
esempio: trofei, premi, riconoscimenti, ecc.), alla fine delle storie
di Barks, Gastone è raramente un vincitore al 100%, come riportato
da John Nichols nel suo studio intitolato “GLADSTONE GANDER IN THE MAGIC LAND. OR: ‘Winning IS a form of work!’”,
pubblicato sul numero 30 del The
Barks Collector.
Gastone Paperone in Paperino e la caccia al tacchino (Barks, 1960) |
The Barks Collector (1976-1990)
è stata una delle prime fanzine americane dedicate ai fumetti dei
Paperi (e soprattutto a quelli di Barks) e conteneva interessanti
studi e ricerche che andavano a leggere l'opera di Barks in modi
differenti, applicandovi un approccio accademico e osservandola
attraverso diverse branche. È stata fondata e pubblicata da John
Nichols (attraverso la sua Bear Mountain Enterprises) e conteneva
articoli scritti da studiosi americani e internazionali, ognuno dei
quali era specializzato nei suoi specifici temi e aree di competenza.
LE
BASI
Il
grado di parentela che intercorre tra Gastone e Paperino è semplice,
sono cugini. La sua relazione con Paperone è un po' più complessa,
ma ci viene fornita dallo stesso Barks in Paperino
e l'isola misteriosa
(Barks, 1949). Qui, Paperone viene detto essere il cognato del fratello della madre
di Gastone. Stando all'albero genealogico che Barks aveva abbozzato
per uso personale negli anni Cinquanta, Gastone sarebbe stato il
figlio di Luke the Goose e Daphne Duck, zia di Paperino e quindi
sorella del cognato di Paperone, come dichiarato nella storia citata
poco sopra. Sempre secondo questo primo albero, i genitori di Gastone
sarebbero però morti quando lui era un bambino e sarebbe quindi
stato adottato da Goosetave Gander e dalla sorella di Paperone,
Matilda. Questo retroscena macabro serviva a Barks solamente per
instaurare una connessione più solida tra i due personaggi (simile a
quella tra Paperone e Paperino), ma è stato poi scartato in una bozza successiva del 1991, che ha portato all'albero genealogico di Don Rosa
che tutti conosciamo (in cui Daphne e Goosetave sono i genitori
naturali di Gastone).
IN BARKS
Ma
chi sono gli altri parenti di Gastone? Barks ne cita solamente uno in
Paperino contro l'uomo d'oro
(Barks, 1952): Miss
Susiebelle Swan.
Barks la descrive soltanto come una parente lontana e, stando al
titolo “Miss” e al fatto che Gastone viene nominato suo unico
erede, possiamo dedurre che non sia mai stata sposata. In questo
modo, potrebbe essere la pro-prozia di Gastone, come Don Rosa aveva
suggerito nella prima bozza del suo albero. Altri parenti sono stati
introdotti da altri autori, perciò vediamo di seguito quelli
posizionati sul lato paterno della famiglia.
I
NIPOTI
Innanzitutto,
ci sono il nipotino fortunato Shamrock
Gander e le cuginette
fortunate senza nome,
che appaiono in Paperino e il festival dei paperi
(?/Strobl, 1955), suggerendo che la fortuna in qualche modo
appartenga alla famiglia Gander (“Luck sorta runs in the family!”).
Solo Shamrock (dei tre) apparirà nuovamente, in una storia
brasiliana intitolata O Trevinho da Sorte (Saidenberg/Miyaura,
1978).
Un altro nipote, chiamato Clyde
(nessun cognome viene fornito), compare in Le
GM e l'aspirante Marmotta
(Gregory, 1981). Così come Shamrock, Clyde è molto fortunato (uno
dei nipotini di Paperino commenta: “It must run in the family!”),
viene da un altro luogo (entrambi i nipoti si trovano in visita dallo
zio Gastone) e indossa un cappello simile, ma è visibilmente più
grande di età.
In ogni caso, la sensazione di déjà-vu non termina qui.
Infatti, un terzo quasi identico nipote, chiamato Gastoncino, visita lo zio in Qui, Quo, Qua e il cugino Gastoncino (Russo/Comicup
Studio, 1992), dove viene esplicitato il fatto che si tratti (come il
titolo suggerisce) di un cugino di Qui, Quo e Qua. A causa delle
somiglianze tra i tre personaggi (sia nel design sia nella fortuna) e
del fatto che essi appaiano soltanto in una storia ciascuno (tranne
Shamrock), i lettori tendono a considerarli come un unico
personaggio. Una incongruenza riguardante questa teoria è che, nella
storia italiana, Gastone si ricorda di avere visto suo nipote
l'ultima volta quando era uscito dall'uovo.
I
CUGINI
Gastone
ha tre cugini dal lato paterno (a parte le cuginette, che
probabilmente sono figlie di un primo cugino) che sono apparsi o
menzionati in storie pubblicate: Disraeli
Duck,
Sadstone
Gander
e Badluck
Gander.
Disraeli fa la sua unica apparizione in Gladstone and Disraeli (Jensen/Rodriguez,
2013) e si trova in visita a Paperopoli dopo non aver visto Gastone
dai tempi della loro infanzia. Disraeli è piuttosto irritante e
manipolativo e Gastone non apprezza la sua compagnia; inoltre,
nonostante il suo cognome sia Duck, viene esplicitamente dichiarato
che non vi è alcun grado di parentela con Paperino.
Sadstone Gander
appare in The Dark Side of the Luck (Klein/Gulbransson, 2014) come il cugino sfortunato di Gastone da
tempo sperduto. Nell'intenzione dell'autore, questo personaggio
avrebbe dovuto essere il fratello gemello di Gastone, ma i redattori
della Egmont hanno rifiutato questa parentela a causa della sua assenza
in storie precedenti, assenza apparentemente ingiustificabile per
un parente così prossimo di uno dei personaggi principali.
Badluck
viene menzionato nella striscia giornaliera del 28 ottobre 1992, a
cura dell'artista americano Larry Knighton, e viene descritto come
“the black sheep of [Gander] family” perché “he only won the
state lottery twice”.
I GENITORI
Menzionati
nell'albero abbozzato da Barks negli anni Cinquanta e disegnati da
Mark Worden nel 1976?, la zia di Paperino Daphne Duck e
Goosetave Gander (conosciuto anche come Goostave, Goosetale e
Goosetail) sono resi “ufficialmente” genitori di Gastone da Don
Rosa nel suo ben noto albero genealogico dei Paperi. Rosa ha anche
usato Daphne in due storie a fumetti (1994; 1998), ma non ha invece
mai mostrato Goosetave, recentemente comparso in De komst van oom Fortunus (du Mosch/Ferioli,
2022).
Un'altra
coppia di genitori senza nome è stata data a Gastone in un editoriale pubblicato sul numero 46 del settimanale olandese Donald
Duck nel 1993, disegnata da un artista non accreditato. Inoltre, la mamma
di Gastone (o almeno la sua parte inferiore) viene mostrata in un
flashback nella già menzionata
Gladstone
and Disraeli,
apparendo piuttosto differente dalla Daphne di Rosa.
LE ZIE
Gastone
ne ha almeno due dal lato paterno. Zia Gastolinda è mostrata in un flashback in Gastone Paperone in: Rivoglio il quadrifoglio! (Michelini/Barbucci,
1995) e zia Esmeralda
è menzionata da Gastone e Sadstone nella storia in cui appare il cugino sfortunato.
Secondo corrispondenza privata con l'autore, Rob Klein, quest'ultima
sarebbe una sorella del padre di Gastone.
ALTRI PARENTI
Nonostante
non si tratti di una pubblicazione Disney ufficiale, The
Barks Collector introduce
anche un personaggio importante per la genealogia di Gastone. Un
articolo del barksista John Nichols, pubblicato nel numero doppio
31-32 della fanzine e intitolato “FINE FEATHERED FRIENDS: THE DISNEY DUCKS. Part two: Gyro Gearloose, aninterview”, suggerisce che la fortuna dei Gander provenga dal nonno
di Gastone, Gemstone
Gander
(“Gemstone’s the reason Gladstone’s family wound up here. He
won the Irish Sweepstakes five times, and finally had to come over
here to find a lottery they’d let him enter. Got to the point he
wasn’t allowed to buy a ticket for the Irish one”). Dal momento
che questo sarebbe attualmente uno spazio vuoto nella continuity
ufficiale e, dato che l'articolo in questione di fatto prova a
spiegare la caratteristica principale della famiglia Gander, lo
considero degno di nota.
Gastone
ha anche due prozii: il prozio Guberto,
dal quale ha ereditato la casa in cui vive, menzionato in Gastone e l’eclissi di fortuna
(Barosso/Scarpa, 1962), e il prozio Coodle
O'Luck,
che appare in carne e ossa in Gastone e il cugino dimenticato
(Faccini, 2005). Inoltre, in Zio
Paperone e l'incentivo dell'eredità (Chendi/Bottaro,
1971), Gastone riceve un'eredità dal suo “lontanissimo parente”
Jellat
De' Scalognati;
il loro grado di parentela è, tuttavia, ignoto.
Altri
parenti sparsi (probabilmente antenati) sono mostrati in Gastone e la luna storta
(Faccini, 2014), rispettivamente: Gappo
Buonasorte,
Paperella
De Quadrifoglis,
Fortunio
?Paperunio?
(il cognome non è completamente leggibile) e Felice
Cornucopia.
Nella stessa storia, Gastone incontra anche il suo sfortunato
bis-bis-bisnonno Badstone
Badluck
in un luogo onirico in cui il tempo pare essersi fermato. Tale
incontro riporterà Badstone alla sua epoca e lo renderà fortunato,
cambiando perciò il suo destino.
Ancora
altri parenti vengono mostrati da Marco Gervasio nel capitolo Dolly Paprika
(Gervasio, 2017) della sua recente saga su Fantomius: Samantha
Gander,
prozia di Gastone, suo marito Clement
Duck
e le loro figlie Margaret
e Dolly
Duck
(vera identità di Dolly Paprika), partner dello stesso Fantomius.
PARENTELE
CONTROVERSE
In Qui Quo Qua esattori (Barks,
1946), Paperino afferma di aver prestato un libro a sua cugina
Mehitabel
Mudhen
per evitare di saldare un conto in sospeso. Nella storia, non è
specificato se tale personaggio esista realmente o se il nome sia
inventato da Paperino (come nel caso del “Marmaduke Mallard”
menzionato in questo post), ma suppongo che avrebbe poco senso
inventarsi il nome di un parente di fronte ai propri nipoti. Si
tratta comunque della sua unica menzione e, siccome non si conoscono
altri Mudhen e siccome lo spazio per la madre dei nipoti di Gastone è
tuttora vacante, suggerirei che potrebbe ricoprirne il ruolo. Ciò la
renderebbe una cugina acquisita di Paperino.
In
Paperino e il papero preistorico (Fallberg/Strobl, 1960), Nonna Papera mostra un albero genealogico
della famiglia dei Paperi e, come Paperino commenta, Gastone si trova
sullo stesso ramo di Blackduck,
il pirata. Oltre a questa citazione, nulla è detto riguardo al
personaggio, se sia ancora in vita e che grado di parentela abbia
esattamente con Gastone.
Oscar
Paperone
fa il suo debutto in Zio
Paperone e l'amuleto su misura
(Chendi/Scarpa, 1962) come nipote di Paperon de' Paperoni. Vive
lontano da Paperopoli e non è né fortunato (come Gastone e
praticamente il resto della sua famiglia) né sfortunato (come
Sadstone), ma è uno iettatore che porta accidentalmente sfortuna a
Paperone (facendogli perdere “venti miliardi per ogni minuto
secondo”) e fortuna a Rockerduck (raddoppiandone la ricchezza).
Oltre a essere nipote di Paperone, apprendiamo che è anche cugino di
Paperino e, siccome il suo cognome è lo stesso di Gastone, si
potrebbe pensare a una qualche connessione tra i due personaggi.
Purtroppo, non sono mai apparsi insieme.
![]() |
Oscar Paperone in Zio Paperone e il nipote portasfortuna (Chendi/Scarpa, 1966) |
Nel
1975, il redattore del settimanale olandese Donald
Duck Thom
Roep vuole pubblicare il classico barksiano Paperino
contro l'uomo d'oro,
ma, non avendo ricevuto
tutte le pagine della storia dalla Danimarca, decide di riscrivere i dialoghi per dare un senso alle poche tavole di cui è in
possesso. In questa nuova versione, viene menzionato che un cugino di
secondo grado di Gastone, Snek
Snavel,
è recentemente deceduto.
I
PARENTI INEDITI
Esistono
alcuni parenti tuttora inediti, ma che potrebbero essere introdotti
in future storie Disney: si tratta di Wayward D. e Luckstone Gander,
ideati dall'autore Rob Klein e comunicatimi personalmente dallo
sceneggiatore una volta appreso dell'esistenza di questo progetto.
Secondo Klein, questi personaggi sarebbero rispettivamente il padre e
il fratello gemello di Sadstone (“The backstory is that as soon as
they came out of their mother, or the egg, Sadstone started having
bad luck, and his twin had only good things happen to him”).
TENTARE UNA
RAPPRESENTAZIONE
Unire
Shamrock e Clyde in un unico personaggio potrebbe non sembrare un
problema inizialmente. Dal momento che
Il festival dei paperi è narrata da Paperino mentre commenta vecchie diapositive, potremmo
presupporre che la vicenda sia accaduta in un passato in cui Shamrock
era ancora bambino; l'assenza dei nipotini di Paperino potrebbe
avallare questa tesi senza contraddizioni e il piccolo potrebbe
essere poi cresciuto e diventato il ragazzo che vediamo ne
L'aspirante
Marmotta,
quando incontra i tre paperini per la prima volta. Questa teoria
sarebbe però in contraddizione con la storia brasiliana in cui
appaiono sia Shamrock che i nipoti di Paperino, perché lì si vede
chiaramente che non hanno la stessa età. Il problema con Gastoncino
riguarda – come dicevo sopra – la frase pronunciata da Gastone a
proposito del loro ultimo incontro, perciò si tratta con molta
probabilità di un ulteriore nipote.
Anche
le due cuginette di Gastone sembrano molto piccole, perciò
preferirei considerarle come le figlie di qualche cugino di Gastone;
dopotutto, anche Qui, Quo e Qua chiamano Gastone “cugino” invece
che “zio” nelle storie di Barks (ad esempio: qui o qui).
Per questi due personaggi femminili, ho utilizzato i loro nomi
francesi (Rose
e Elise),
siccome nella versione originale rimangono anonime. Per quanto
riguarda il padre delle cuginette, la mia scelta è ricaduta sul
cugino Luckstone, secondo indicazione di Klein (“And that very
lucky Gander – Sadstone's twin – should be the father of the very
lucky girl twins – Elise and Rose –, who were shown – or, at
least assumed, and needed – to be very lucky in the Shamrock
story”).
A proposito di
Oscar: inizialmente, lo avevo pensato come un ulteriore fratello di
Sadstone (credevo avrebbe avuto senso), ma ciò non lo avrebbe reso
né nipote di Paperone né cugino di Paperino, perciò ho ritenuto
che l'unico modo per rispettare queste parentele fosse collocarlo
come fratello di Gastone. Alcuni teorici (come Gilles Maurice) lo
vorrebbero figlio di Matilda (in seguito a una eventuale separazione
tra Daphne e Goosetave), ma non lo considero necessario. È vero che
non sarebbe tecnicamente nipote di Paperone senza la parentela con
Matilda, ma ciò vale anche per Gastone.
Per
quanto riguarda il prozio Guberto, ho deciso di utilizzare il nome presente nella versione francese (Gilbert)
poiché suona più internazionale. Mehitabel Mudhen è stata
collocata – come anticipato – come cognata di Gastone, Blackduck
il pirata come padre di Badstone (poiché entrambi hanno a che fare
con il mare) e Disraeli come figlio di zia Esmeralda (siccome
entrambi vengono ricordati come parte dell'infanzia di Gastone nelle
rispettive storie).
Ancora una volta, dopo vari scambi di e-mail, Rob Klein ha suggerito
il nome “Boffo
Beakface”
come anglicizzazione di Snek Snavel, e l'ho accettato.
Ho anche accettato
l'idea iniziale di Rosa di avere Susiebelle Swan come prozia di
Gustavo. Ero in realtà perplesso all'inizio poiché nella storia
viene detto che ha nominato Gastone come suo unico erede, perciò non
avrebbe potuto morire prima della sua nascita e anzi avrebbe dovuto
conoscerlo. Quindi, il fatto di essere più anziana di ben tre
generazioni mi sembrava strano e ho dovuto pensarci un po', ma poi mi
sono ricordato delle zie di mia nonna che erano ancora in vita
durante i miei vent'anni, perciò ho reputato che non fosse
impossibile. Come Susiebelle Swan, anche Jellat De' Scalognati ha
nominato Gastone suo unico erede, perciò non dovrebbe essere troppo
lontano cronologicamente; l'ho collocato come una specie di
zio/cugino alla lontana e l'ho agglomerato nel ramo “Badluck”,
siccome mi sembra la traduzione ideale per il cognome che ha nella
versione italiana.
L'unico
personaggio presente nella seguente rappresentazione che non ho
ancora menzionato è Lochbert
Gander,
un antenato di Gastone citato in Paperino e il castello stregato
(Lockman/DeLara, 1955), come il marito della figlia di McTavish
Duck
(antenato, seppure in maniera differente, sia di Paperino che di
Paperone).
© Disney per le immagini pubblicate.
Si ringraziano Rob Klein per la preziosa e costante consulenza e l'utente farmspirit del forum The Feathery Society per la rappresentazione grafica finale (cliccare sull'immagine per ingrandirla).
Come sempre, ci offri studi molto interessanti dai quali traspare, senza ombra di dubbio, la tua grande passione per il fumetto Disney.
RispondiEliminaNon ho mai letto un tuo articolo dietro al quale non ci fosse tantissimo lavoro. Cose del genere non possono essere fatte senza infinite ricerche e senza enorme attenzione a ogni minimo particolare.
Non posso che essere felice del fatto che tu, questa volta, abbia scelto di dedicare il tuo tempo a Gastone, uno dei miei personaggi barksiani preferiti. Così come gli alberi genealogici di Rockerduck e Famedoro, precedentemente pubblicati su questo blog, anche questa volta hai sfornato qualcosa di cui poter andare fiero.
Per ogni personaggio collocato all'interno dell'albero (anche per le posizioni più "azzardate" come potrebbe essere quella di Oscar Paperone) non ti sei sprecato e, con dovute e precise argomentazioni, ci hai spiegato i motivi delle tue scelte. Soggettivamente qualcuno non potrà essere d'accordo su alcune cose (ognuno è libero di pensarla come vuole) ma, dal lato logico, è stato tutto pensato e, in seguito, elaborato nel migliore dei modi.
Quindi, spero che in molti attingano a questo albero, mossi da curiosità, semplice interesse o, addirittura, per lavoro (chissà, magari qualche autore potrebbe prenderlo come modello di riferimento per mettere in piedi qualche bella storia).
Rinnovando i miei complimenti, non vedo l'ora di leggere i tuoi prossimi articoli!
P.S.: Avevo completamente rimosso il personaggio di Clyde! Ricordo che, da piccolo lessi la sua storia su qualche numero di Paperino o su qualche vattelapesca!
Sentiti ringraziamenti per le belle parole, fa sempre piacere quando il proprio lavoro viene apprezzato e considerato valido.
EliminaA presto!