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domenica 8 marzo 2026

La mia esperienza a InnovaComiX 2026


Negli ultimi cinque anni, sono diventato un frequentatore abbastanza assiduo di eventi e manifestazioni legati al fumetto: mi potete incontrare tra i banchi degli espositori alle mostre ANAFI, a Lucca Collezionando, a Lucca Comics and Games (anche se, a causa della grande affluenza, immagino sia più difficile distinguermi tra la folla), in quell'oasi di pace non commerciale conosciuta come Rapalloonia e, occasionalmente, in altre realtà in cui non so se metterò più piede, come Milan Games Week e Torino Comics. Per inaugurare le mie presenze pubbliche del 2026, ho deciso di dare una possibilità a un giovane festival che si tiene a Lugano, in prossimità del pittoresco Lago Cenisio, e mai decisione è stata più azzeccata! Se volete leggere un articolo formale (e più "istituzionale") su InnovaComiX, vi rimando al pezzo che ho scritto per afNews; qui, invece, proverò a restituire alcune impressioni molto personali.

Innanzitutto, vengo a conoscenza della rassegna in maniera piuttosto casuale, attraverso Instagram, e la sua prima descrizione mi conquista già: tanti ospiti, tanti incontri, esposizioni, discussioni, workshop... wow! Così, mi sveglio alle cinque di mattina circa, faccio colazione e mi preparo alle mie due orette e qualcosa di treno; da notare che c’è un simpatico sciopero della compagnia ferroviaria proprio lo stesso giorno, ma la cosa fortunatamente non scombussola i miei piani. Verso le nove raggiungo Lugano e in stazione incontro quello che sarà il mio fedele alleato e collaboratore nel corso della giornata, Luis Bar... Baer... vabbè, Luis.

L'ingresso di Villa Ciani prima dell'apertura ufficiale delle porte

Dopo aver scambiato convenevoli e qualche chiacchiera (Luis è silenzioso ma simpatico), facciamo una prima tappa in una fumetteria del luogo dove deve recuperare alcuni acquisti e poi ci dirigiamo alla nostra metà: l'affascinante Villa Ciani. Siamo un po' in anticipo sui tempi e cogliamo la palla al balzo per fare un giretto di nascosto mentre le varie sezioni sono ancora in allestimento. Tornati al piano terra, iniziano ad arrivare gli ospiti e i primi visitatori. Per tenere fede allo scopo di questo blog, farò riferimento all'unico ospite disneyano presente, uno che da solo vale almeno per trenta: Ulrich Schröder. Ulrich è bravissimo, punto. Ha una carriera più che quarantennale nel ramo (ha iniziato giovanissimo) e ha illustrato decine e decine di illustrazioni e copertine ma-gi-stral-men-te! Vi invito a interrompere la lettura di questo resoconto e a scorrere le pagine nel link appena sopra per rendervi conto della sua incredibile abilità. Era da tempo che desideravo incontrarlo, ma purtroppo ha la cattiva abitudine di partecipare a eventi troppo lontani... non potevo farmi sfuggire questa possibilità!

Dopo una piacevole conversazione (Ulrich è simpatico senza essere silenzioso, e parla anche un ottimo italiano), approfitto del momento di tranquillità per chiedergli uno sketch. Conoscendo bene la sua passione per il Barks anni Quaranta (e la sua bravura nel riprendere quello stile specifico), gli mostro una vignetta tratta da Paperino enciclopedico (1948), chiedendogli di replicare la posa di Donald. La sua tecnica è una gioia per gli occhi: matita colorata per abbozzare, pennino a inchiostro per ripassare e pennello per riempire i neri. Durata del procedimento: un paio di minuti; risultato: eccellente.

La reference barksiana

Il mio tesoro

Lasciamo Ulrich al suo pubblico e proseguiamo con la perlustrazione degli spazi, facciamo qualche disegnino, sperimentiamo con i colori e assistiamo alle varie esposizioni di tavole originali. Usciamo dalla villa per esplorare la riva del lago, passeggiamo e parliamo (io parlo), guardiamo le papere nel prato, cerchiamo i cigni (ne vediamo uno di numero nell'acqua) e poi pranziamo. Luis, previdente, si è preparato dei sandwich da casa, mentre io finisco per spendere 22 euro in una nota catena di fast food per un menù che in Italia sarebbe costato la metà. Ma vuoi mettere il panorama...

Un Donald che ho abbozzato e colorato con gli strumenti trovati in loco

Torniamo al Festival, facciamo altri disegnini e ci sediamo nei banchi di scuola preparati per il workshop di Ulrich. A parte una signora seduta di fianco a me e ai volontari che assistono l'artista, gli unici adulti oltre a noi sono i genitori dei bambini che popolano l'aula, ma siamo impazienti di scoprire i segreti per diventare dei provetti disegnatori di personaggi Disney! La lezione si protrae per oltre due ore e, verso le cinque e mezza, torniamo giù.

In previsione del rientro, vado a porgere un ultimo saluto a Ulrich, attendo che la fila di piccoli avventori ottenga il proprio bottino e, assicurandomi che non ci sia più nessuno all'orizzonte, colgo l'attimo per chiedergli un ulteriore disegno, che renda questa volta omaggio a un altro grande maestro, Romano Scarpa. Cosa mai potrei chiedergli se non Gedeone de' Paperoni (che giusto un paio di settimane prima aveva spento ben 70 candeline)? La tecnica è la stessa della mattina, e il risultato pure!

C'è poco da dire...

Ormai, la mia avventura sta per volgere al termine, raccolgo Luis e ci avviamo verso la stazione. Ci promettiamo di rivederci presto, ci facciamo uno scarabocchio reciproco con il pennarello sulla mano e si dice ciao ciao alla Svizzera. Nella mezz'ora di cambio che ho a Milano Centrale, cerco di non svenarmi per mangiare una pizza, ma fallisco.

Per quanto mi riguarda, come peraltro scrivevo già nel precedente articolo, si è trattata di una bellissima esperienza, e non vedo l'ora di ripeterla, magari riuscendo ad avere più di un giorno a disposizione. Ringrazio, quindi, gli organizzatori per la gentilezza, Ulrich per la disponibilità e Luis per... per essere sé stesso e per avermi accompagnato in questa impresa in terra straniera. Per concludere, un fumetto inedito che il mio valido collaboratore ha realizzato per restituire le proprie impressioni.


© Disney per Paperino, Gedeone e per la vignetta pubblicata.

martedì 23 dicembre 2025

Tirando le somme di questo 2025


Dodici mesi fa, scrivevo: 

È difficile prevedere cosa ci riserverà il 2025, un anno che segnerà i novantacinque anni dei fumetti Disney e gli ottantacinque anni di un'altra celebre abitante di Paperopoli [...] Per quanto mi riguarda, sarà possibile leggere alcune mie collaborazioni sui periodici disneyani francesi nel corso dei prossimi mesi e dopo chissà...

Oggi, avendo vissuto la maggior parte del 2025, posso confermare che ciò che questo anno mi ha riservato era effettivamente difficile da prevedere. Tuttavia, prima di tentare di ricapitolare in ordine cronologico gli avvenimenti che mi hanno coinvolto personalmente, vorrei ricordare alcuni punti salienti generali.

Innanzitutto, la festeggiata a cui facevo riferimento nel precedente post era ovviamente Paperina, che è stata celebrata a livello global da Giada Perissinotto (Dream Big, Daisy), a livello nazionale da Corrado Mastantuono (Paperina in: Peluche e giochi pericolosi) e all'estero da altri bravi sceneggiatori e artisti, come Jaakko Seppälä e Massimo Fecchi e Anne Mette Stevn, Jaakko Seppälä, Louise Buckens e Paco Rodriguez. Secondariamente, trovo particolarmente piacevole constatare che i fumetti Disney, dopo novantacinque anni di esistenza, sembrano essere più vivi che mai negli Stati Uniti. Infatti, oltre alla produzione Marvel — che, dopo Zio Paperone e il decino dell'infinito e i vari What If...?, è proseguita con la storia evento Il Papero più potente della Terra — e a quella Dynamite (che si è espansa su diverse property), la notizia a mio avviso più rilevante è che i periodici classici Uncle Scrooge, Mickey Mouse e Donald Duck, dismessi rispettivamente nel 2020 e dal 2017, hanno trovato un nuovo editore in Fantagraphics, sempre sotto l'esperta cura di David Gerstein. Infine, Taschen si è messo a pubblicare una ristampa simil-anastatica delle migliori storie di Carl Barks in un formato piuttosto importante (28x40cm).

Tornando a noi, ecco quello che mi è capitato nel corso degli ultimi dodici mesi.

GENNAIO
  • 10 gennaio  Su Picsou Magazine 583, vengono pubblicate cinque pagine di interviste che avevo svolto a Lucca con alcuni autori disneyani.

Lucca, novembre 2023: i tre curatori della Humour Collection (solo Davide lo era effettivamente ai tempi)

FEBBRAIO
  • 4 febbraio  Carico sul blog un confronto fra tre pubblicazioni per certi versi simili, in chiusura del quale spendo parole positive per una collana che seguo attivamente da lettore, Humour Collection.
  • 10 febbraio — Ricevo una e-mail da Panini Comics in cui mi si invita a collaborare proprio alla Humour Collection... che si tratti di manifesting?
  • 12 febbraio — Su Picsou Magazine 584, esce una simpatica intervista fatta assieme a Silvia Ziche.
  • 13 febbraio — A causa di un banale ed evitabile incidente domestico, mi rompo un piede; ciò comporta pronta ingessatura e degenza di oltre un mese nel letto... ne approfitto per lavorare.

APRILE

Tra gli sketch rimediati a Torino, vi è questo bel Paperone realizzato da Emmanuele Baccinelli, che vediamo all'opera nella foto a sinistra

GIUGNO
  • 15 giugno — Il Museo del Fumetto di Milano (WOW) chiude le sue porte al pubblico ed Eco del Mondo si trova simbolicamente sul posto per mostrare solidarietà, si incontrano artisti e colleghi.
  • Dal 16 giugno — EGMONT inizia a distribuire in Norvegia e Svezia il primo volume di The Greatest Comics Collection, un progetto a cui ho preso parte tra il marzo e l'aprile dell'anno scorso e che ritengo veramente interessante.

LUGLIO
  • 16 luglio — Si avvera il sogno di una vita: grazie a Les Trésors de Picsou, ho la possibilità di recarmi a casa di Marco Rota per intervistarlo; si tratta di un'idea che era nell'aria già dal novembre del 2023 e che ha iniziato a concretizzarsi a settembre dell'anno scorso.
  • 17 luglio — Esce Paperino agente segreto preistorico (Humour Collection 10), il primo volume curato per Panini Comics e il primo in trent'anni a raccogliere l'intera serie di Corteggiani e Ziche... che bello!
  • 19 luglio — Il Papersera pubblica un articolo che ho scritto a proposito delle tre storie edite su Zio Paperone aventi come protagonisti gli antenati del Papero più ricco del mondo.

Assieme a Marco Rota

AGOSTO

SETTEMBRE
  • 19 settembre — Vede la luce Les Trésors de Picsou 72, il primo dedicato a Rota, e al suo interno ci sono ben dieci pagine di intervista inedita!
  • 28 settembre — Torno a Rapallo dopo due anni in occasione di Rapalloonia, è una piacevole giornata e si incontrano diversi artisti.

Tra gli sketch rimediati a Rapallo, vi sono un Paperone di Federico Bertolucci e una Priscilla di Federico Butticè

OTTOBRE
  • 2 ottobre The Greatest Comics Collection arriva in Italia ed è una grande soddisfazione vedere tutti quei miei articoli al fianco di Jim Fanning e David Gerstein; a oggi, libri appartenenti a questa collana sono presenti in Norvegia, Svezia, Polonia, Germania, Italia, Finlandia, Danimarca e Francia.
  • 26 ottobre — Si inaugura la rubrica "Come si fanno i fumetti Disney oggi" sul blog.
  • Dal 28 ottobre al 2 novembre — Come l'anno precedente, sono a Lucca Comics & Games per gli amici di Picsou Magazine.
  • 30 ottobre — Escono altri due volumi che ho curato per Panini: Casablanca e la Artist's Edition di Dragon Lords.

Lucca, ottobre 2025

NOVEMBRE

DICEMBRE
  • 12 dicembre — Con un po' di anticipo sulla tabella di marcia, viene dato alle stampe Les Trésors de Picsou 73, il secondo dedicato a Rota, e al suo interno ci sono altre nove pagine di intervista realizzate dal sottoscritto.

Come appare evidente da questo schematico riassunto, non sono stato molto con le mani in mano e ho avuto modo di divertirmi facendo quello che mi piace. Per quanto riguarda il blog, il numero di articoli è, logicamente, un po' diminuito, ma l'aver superato le 88mila visualizzazioni negli ultimi cinque anni mi rende particolarmente fiero e motivato. Soprattutto perché, per qualche ragione a me ancora ignota, Eco del Mondo non è indicizzato su Google e ciò non gli permette di comparire come risultato in nessuna ricerca; se non avete mai provato, vi invito a digitare addirittura "ecodelmondo blog", "ecodelmondo disney", a staccare le parole, a combinarle in tutte le maniere possibili e immaginabili e avrete conferma di ciò che ho scritto. Per questo motivo, ripeto, sapere che così tante persone sono comunque riuscite a visitarlo e che hanno desiderato farlo, accedendo direttamente dai link che ogni tanto condivido sui miei profili social oppure copiando l'url del blog nella barra degli indirizzi del loro motore di ricerca, mi provoca un ragionevole appagamento. A ciò si somma l'emozione nel rilevare che la ricerca pubblicata solo pochi mesi fa sul quarto nipotino Que, in cantiere dal lontano 2012, ha rapidamente superato qualsiasi altro articolo pubblicato sul blog in termini di visualizzazioni, guadagnandosi un primo posto difficile da spodestare.

In chiusura, prima di salutarci, ecco due altri disegni di auguri ricevuti da cari amici e colleghi.

GILLES MAURICE — Quando, nel 2007, ho iniziato a interessarmi alle genealogie disneyane, non ho potuto fare a meno di imbattermi nel gigantesco lavoro sulle famiglie dei Paperi da poco concluso da Gilles Maurice. Al netto di inesattezze, mancanze ed errori veri e propri, si trattava di qualcosa di veramente affascinante e, in breve tempo, ho iniziato a scambiare informazioni con il suo autore. Per la gioia dei nostri occhi, Gilles ha deciso di realizzare uno splendido albero genealogico di Pippo, anche se ci tiene a specificare che è incompleto, perché negli anni ha individuato (udite udite) più di 1500 parenti! Riuscite a riconoscere tutti quelli che si vedono nella seguente immagine?


TIMO RONKAINEN — Fondatore ed ex-redattore della fanzine Ankkalinnan Pamaus, che nel 2011 ha diffuso nel gelido nord la mia prima intervista a Cèsar Ferioli, Timo Ronkainen è un esperto donaldista e anche un abile disegnatore (sue sono, infatti, le illustrazioni che aleggiano sulle copertine dei corposi saggi che ultimamente cura per l'editore Zum Teufel). Il suo disegno rende deliziosamente omaggio alla storia Paperino e l'eco magica (Barks, 1949).


Buone feste e a presto,
Simone Cavazzuti

© Disney per le immagini pubblicate.
Per quanto riguarda il disegno di Timo Ronkainen, ho voluto colorarlo utilizzando i colori ufficiali della storia come appaiono nella ristampa sul settimo volume di The Complete Carl Barks Disney Library di Fantagraphics.
Si ringrazia Luis Bärenfaller per avere introdotto l'articolo con una simpatica illustrazione.