mercoledì 27 luglio 2022

Il Rappet riprende le pubblicazioni!

La fanzine danese Rappet (attiva dal 2002) sta per tornare, dopo circa due anni di inattività, con il numero 31. Anders C. Sivebæk, che gestisce la rivista dal numero 24 (pubblicato nel giugno 2015), commenta così la prolungata assenza: "il numero 30 [pubblicato a novembre 2020] constava di 80 pagine, perciò ci è voluto un po' di tempo prima che fossimo pronti con nuovi articoli."

La copertina del numero 30, realizzata dall'artista francese Adrien Miqueu

Inoltre ricorda: 

la fanzine e l'associazione [la DDF(R) ‒ Dansk Donaldist-Forening , costituita la notte tra il 29 e il 30 dicembre 2001] sono state formate per creare un punto di incontro per i donaldisti e per diffondere articoli riguardanti tutte le aree del Donaldismo.
 
E infine ci fa sapere che: "noi [soci della DDF(R)] terremo il nostro incontro estivo questo prossimo fine settimana e i membri saranno i primi ad avere le loro copie del nuovo numero."

La copertina del numero 31, realizzata dall'artista svedese Ted Johansson

Sarà proprio questo numero a ospitare il mio articolo "Angående Cornelius Blisand", versione danese di questo post, scritto originariamente per la fanzine in questione.

Le prime due pagine del mio articolo

Grazie a Adrien e Anders per le immagini.
© Disney per la maggior parte dei personaggi raffigurati.

2 commenti:

  1. Non conoscevo queste pubblicazioni ma sono felicissima che uno dei tuoi post sarà incluso perché sono tra i più belli che ho letto in questo ambito 😃

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrica, ancora una volta ti ringrazio. Il Rappet ha già ospitato un paio di miei scritti tra il 2011 e il 2013 e ciò mi fa particolarmente piacere perché si tratta di una rivista per appassionati scritta da appassionati, e i contenuti che pubblicano sono davvero interessanti. Ti posso anticipare che anche nei prossimi numeri saranno presenti miei contributi e ciò non può che rendermi felice.

      Prossimamente, pubblicherò sul blog un vecchio articolo (non mio) che ho tradotto dall'inglese per spiegare meglio il concetto di "Donaldismo", accennato qui sopra da Anders.

      Elimina